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Tecnica e arte del legatore

  10 febbraio 2020 Telaio da rilegatura

LegaturaC’è stato un periodo nel quale mi sono interessato alla legatoria intesa come attività manuale di tipo artigianale e – in alcuni casi – decisamente dal taglio artistico. È impressionante la varietà di abilità manuali e di conoscenze teoriche e pratiche che servono per eccellere in questo campo.

 

Bisogna saper cucire; bisogna saper lavorare e sagomare la carta; bisogna essere esperti di colle e adesivi; bisogna essere dei decoratori; bisogna saper creare carte marmorizzate o decorate per gli «interni»; bisogna saper costruire capitelli e segnalibri; bisogna saper decorare i margini liberi del libro; bisogna sapere inquadrare e tagliare copertine; bisogna saper lavorare il cuoio e altri materiali di rivestimento; bisogna saper dipingere e non sarebbe male avere una certa pratica di calligrafia. Questo sempre che si riceva il materiale stampato (o comunque riprodotto) già finito da altri.

 

Diventare esperti di queste tecniche e di questa arte richiede una vita e famosi rilegatori dei secoli scorsi sono ancora oggi ricordati come degli artisti sopraffini. Insomma il libro non è solo qualcosa a cui ci si può legare per i suoi contenuti, ma anche per la sua forma, come oggetto artistico.

 

Basta pensare che alle aste internazionali di Christie’s, Sotheby’s e Bonhams le «legature» storiche vengono battute per migliaia di euro. Nel 2018 in 18 aste di libri d’epoca (tenutesi a Londra, Parigi e New York), comprese le legature, è stato superato il valore di 70 milioni di dollari per i base d’asta.